Indici dello scambio di O2 alveolo/capillare nel polmone in toto, utilizzabili in pazienti critici, specie con insufficienza cardio-respiratoria acuta
A CURA DELLA DOTT.essa VENEZIANI

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UTILITA' IN EMERGENZA URGENZA

PaO2/FiO2 (P/F): correla la PaO2 rilevata dall' EGA con la FiO2 cioè con la percentuale di ossigeno nella miscela di gas inspirata dal paziente, indica l'efficacia del passaggio di O2 attraverso la membrana alveolo-capillare.
Il rapporto va calcolato ad una FiO2 definita in aria ambiente (FiO2 21%) o con strumento di ossigenazione ad alto flusso che soddisfi la richiesta ventilatoria del paziente (maschera di Venturi, CPAP, ventilazione meccanica invasiva e non).
Il calcolo identifica per paziente in aria ambiente o per qualunque FiO2 definita e costante:

Δ(A-a)=PAO2-PaO2

La formula per il calcolo della differenza alveolo-arteriosa di O2 è la seguente: [(760-47) x FiO2] - (PaCO2/0.8) - PaO2
cioè:
PAO2 = [(760-47) x FiO2] - (PaCO2/0.8) = [(pressione barometrica - pressione. di vapor acqueo)x frazione di O2 inspirato]-quota di O2 scambiata con la CO2 secondo il quoziente respiratorio 0.8 (si usa PaCO2 invece di PACO2 perché sovrapponibili)
PaO2= valore desumibile da EGA arteriosa
Nel paziente che respira in aria ambiente la formula è semplificata con : 150 - (PaCO2/0.8) - PaO2
e corrisponde alla formula mnemonica : (età: 4) + 4, quindi per età fra i 25 - 30 anni varia fra 7 e 13 circa, valori superiori a 20 indicano deficit intrapolmonare, grave per valori > 50.

Questo indice è meno utilizzato del P/F: in caso di ipercapnia è meno sensibile per definire un deficit di scambio, perché comprende nel calcolo anche elevata PaCO2, che è indice di deficit di ventilazione.
Nei pazienti normo o ipocapnici può dare invece più indicazioni per sospetti deficit di scambio, come l'embolia polmonare, con P/F moderatamente alterato.